Ingredienti e dosi per 4 persone: 2 finocchi, 2 cipollotti, 1 porro, 3 patate, aglio,
prezzemolo, olio EVO, sala e pepe, pane, semi di sesamo e girasole.
Pulire bene le verdure, lavarle e tagliarle a pezzetti regolari. Farle brasare con l’olio e bagnarle con 100 cc di acqua; salare e pepare e cuocere per circa 30 minuti. Nel frattempo tagliare il pane a dadini per farlo saltare in padella con un pò di olioe sale,
eper chi lo desidera può aggiungere semi di sesamo e di girasole. A cottura ultimata, con
un frullatore ad immersione, frullare il tutto e riportare a bollore. Servire la crema nei
piatti singoli aggiungendo un pò di olio EVO a crudo, versare i crostini di pane al centro e
cospargere di prezzemolo finemente triturato.
Il finocchio (Foeniculum vulgaris), è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia
delle Ombrellifere. Si presenta con un bulbo carnoso (chiamato grumolo) di colore
bianco, le foglie si avviluppano compatte una all’altra e sono attaccate a un fusto
conico molto corto che è situato al livello del terreno. Gli steli del finocchio, che sono il
prolungamento delle guaine fogliari, possono arrivare fino a un’altezza di 180 cm e sono
pieni di foglioline dalla forma allungata e strette di color verde acceso.Il finocchio ha
una storia molto antica, pianta tipica del mediterraneo, molto apprezzata dai greci, a
introdurla in tutta l’Europa continentale; sembra siano stati i romani.Proprio in Grecia
comincia la storia del finocchio, precisamente nella pianura di Maratona, località famosa
per la battaglia tra Ateniensi e Persiani; in questo luogo il finocchio cresceva in modo
spontaneo, e gli antichi lo chiamavano marathon.
Coltivazione, Varietà e Raccolta
Il finocchio coltivato ha bisogno di due anni prima di cominciare a produrre il grumolo; il
primo anno infatti si sviluppa, mentre nel secondo anno comincia a produrre. In Italia le
zone dove maggiormente viene coltivato è l’Emilia Romagna, la Campania e la Puglia. La
raccolta avviene tra settembre e maggio, in base alla semina, bisogna comunque
raccoglierlo quando è sufficientemente ingrossato, facendo attenzione a non lasciarlo
ingrossare troppo, si rischia, infatti, che assuma un aroma troppo forte e diventi ricco di
cellulosa dura, diventando in questo modo di scarsa digeribilità.Del finocchio si può
agevolmente distinguere il maschio e la femmina: il maschio si presenta panciuto, dalla
forma rotonda, adatto in modo particolare per essere mangiato crudo; la femmina: si
presenta con una forma più allungata e affusolata, indicato per essere cotto.
Conservazione
Va conservato in frigorifero in un sacchetto di plastica bucherellato; in questo modo si
potrà conservare anche per una decina di giorni.
Al momento dell’utilizzo, ricordate di eliminare gli steli verdi e le costole più esterne e
dure; se consumato fresco, è piu saporito, infatti invecchiando tende a perdere sapore
e a diventare asciutto e filamentoso. Il finocchio può anche essere surgelato: dovete
tagliarlo a spicchi e sbollentarlo per 4-5 minuti. Prima di congelarlo fatelo raffreddare
nell’acqua dove è stato sbollentato.
Uso in cucina e proprietà salutistiche
Mangiato crudo, è ottimo aggiunto alle insalate, oppure da solo, tagliato finemente o a
spicchi in pinzimonio. Il finocchio cotto, si può gustare semplicemente condito con olio e
limone, gratinato in formo con besciamella e formaggio, oppure fatto saltare in padella.
Il finocchio è un ortaggio privo di amido e lipidi, quindi a basso contenuto calorico; è
ricco di acqua, quindi ottimo diuretico e digestivo; contiene inoltre potassio, vitamina C,
acido folico, magnesio, calcio e fosforo.Indicato per le donne che allattano, in quanto
aiuta la produzione di latte conferendogli anche un gradovole sapore dolce.
CuriositàPlinio affermava che il finocchio ha una grande proprietà per la cura degli
occhi, questo in relazione al fatto che i serpenti, una volta cambiata la pelle, si
andavano a fregare contro una pianta di finocchio per riacquistare la vista. Questa, però
non è l’unica affinità che hanno il finocchio e i serpenti; sembra infatti che il finocchio,
fosse un antidoto contro la puntura di questo animale. Nelle manifestazione religiose, il
finocchio simboleggia l’idea della rinascita, o della rigenerazione spirituale.
